category: diary, punti di s-vista, suona così
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ogni tanto ritorno sui post vecchi per leggere quello che mi passava per la testa, e mi sembra di aver vissuto un'altra vita.
mi sono sempre chiesta cosa mi spingesse a scrivere su una pagina web i miei pensieri, e a volte l'ho davvero trovata una cosa stupida: in fondo perchè ad una persona sconosciuta dovrebbe interessare ciò che penso e ciò che vivo?!
non lo so.
e non l'ho ancora scoperto.
so solo che sono di nuovo qui a scrivere, dopo tanto tempo, dopo una specie di... blocco, che mi faceva sempre aprire la pagina e sistematicamente me la faceva chiudere.
meglio una foto, se mi va.
altrimenti il silenzio.
tante cose sono cambiate, e tante altre no.
le cose intorno si evolvono come sempre, inarrestabili, mentre io sto spesso ferma a guardarle.
chissà quando questa inadeguatezza cesserà.
forse mai, e forse è una di quelle cose che non cambia.
ma per altre cose sono cambiata: ad esempio, mi sento più cinica, più fredda. forse sono solo un po' più pragmatica, anche se in fondo credo di esserlo diventata per non trovarmela sempre nel... si, insomma...
probabilmente sono a metà di una sorta di metamorfosi tra la ME sempre super disponibile a qualunque ora per raccogliere lo sfogo di un amico/a e la ME che è non vuole dare più 100 per ricevere 10.
e per questo, continuo ancora a farmi mille domande su dove e su cosa ho sbagliato.
oggi, ad esempio, me ne sono fatta una piccola valanga, quando dopo l'ennesimo "ciao come stai?" in chat, non mi è stata nemmeno rivolta la stessa domanda almeno per cortesia.
mi sono sentita un po' "tagliata fuori" e onestamente non capisco il perchè: ecco il motivo delle domande.
insomma vorrei sapere dove ho sbagliato, se l'ho fatto.
mi ritrovo, però, straordinariamente fredda e lucida davanti a persone che in qualche modo mi hanno stancata: sono tutte quelle persone che hanno deciso di essere le vittime della società dando sempre la colpa agli altri e non facendo mai autocritica.
un'altra cosa che sento venir meno: la pazienza.
sono in un periodo in cui i problemi degli altri, mi sembrano delle sciocchezze in confronto a quelli che sento di avere io.
buona parte delle volte però, è vero.
ma questo mi porta ad un altro stato d'animo: la superficialità.
tendo a sottovalutare le cose.
e così facendo, tendo anche a darne altre per scontate.
questo mi porta inevitabilmente ad appiattire la mia percezione delle cose: mi sento più grigia, come se qualcosa dentro di me, si stesse spegnendo a poco a poco.
e questa è stata sempre la mia più grande paura.
una volta scrivevo di corde dell'anima, di suoni che richiamano emozioni, di sentimenti che come venti impetuosi scuotevano la chioma del cuore.
oddio, forse è meglio che certe cose non le scriva più... ma quello che mi manca è il fatto di non coglierle come sentivo di farlo prima.
sto forse diventando di pietra, un automa, un'utilitaria omologata?!
che persona sto diventando?
è una cosa che in una certa misura mi sta sfuggendo? ma è possibile?!
...
ma perchè non vado a dormire?
il pensiero è un uccello che cade
voglio perdere tempo nel tempo
impalpabile come deserto
vento porterà e si porterà
il pensiero è una luce nel pianto
non mi basta per dimenticare
non mi bastano più le parole
le parole che sanno parlare
vento porterà e si porterà
impalpabile - qbeta
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